Reggio Calabria
 

L’Istituto Comprensivo Sant’Eufemia-Sinopoli-Melicuccà aderisce al progetto “Adotta la storia di una vittima di femminicidio”

Anche l'IC Sant'Eufemia-Sinopoli-Melicuccà aderisce al progetto "Adotta la storia di una vittima di femminicidio".

"Il femminicidio – spiega il dirigente scolastico, Adriana Labate - è un fenomeno preoccupante anche perché in continuo aumento come numero di episodi e come gravità ed è un fenomeno che si può ricondurre a una duplice motivazione: da un lato l'aumento del tasso di violenza in una società che è carente di valori e di senso della misura per cui le reazioni sono sempre più estreme e violente e dall'altro una mentalità che rappresenta una sorta di retaggio medievale secondo cui la donna sarebbe un essere inferiore in capace di determinarsi autonomamente e che deve soggiacere all'autorità di volta in volta del padre, del fratello o del compagno.

Quindi questo fenomeno va combattuto e l'arma migliore è rappresentata da un intervento di sensibilizzazione e di cambiamento nella percezione collettiva che va operato sin dall'infanzia e nel quale, dunque, la Scuola riveste un ruolo di fondamentale importanza.

La scelta che noi abbiamo fatto di individuare Lea Garofalo come vittima di femminicidio e di 'ndrangheta ci ha consentito di affrontare, in un unico contesto, anche il problema della violenza mafiosa che rappresenta un altro dolente aspetto del più generale fenomeno che contraddistingue questa nostra epoca così "non violenta" nelle intenzioni quanto feroce e disumana nella realtà".

L'Istituto Comprensivo S.Eufemia-Sinopoli-Melicuccà ha inteso quindi aderire al progetto 'Adotta la storia di una vittima di femminicidio' promosso dalla Regione Calabria in collaborazione con l'osservatorio regionale, con l'intento di promuovere all'interno del contesto scolastico la cultura del rispetto e del contrasto agli stereotipi di genere per prevenire il fenomeno della violenza sulle donne.

"Ho subito accettato l'incarico di Referente del progetto perché l'occasione di poter trattare questo fenomeno attraverso un momento di confronto con chi rappresenta le speranze che abbiamo per costruire un futuro migliore mi è parsa preziosa", ha affermato la prof.ssa Valentina Sorgonà. "L'auspicio – ha aggiunto - è che i nostri ragazzi possano trarre da questa esperienza altamente educativa stimoli e insegnamenti per la loro crescita culturale e sociale".

Il progetto che ha visto la partecipazione degli alunni delle classi terze si è articolato nello specifico come segue:
-Fase Iniziale: letture inerenti alla vittima "Lea Garofalo" e visione del film "Lea"
-Fase Centrale: realizzazione di materiale didattico (poesie, temi, cartelloni e video)
-Fase Finale: produzione di un video con le testimonianze degli alunni e intitolazione del teatro ubicato nel plesso "V.Visalli" a Lea Garofalo.