Reggio Calabria
 

Uiltrasporti: “Futuro incerto dell’aeroporto di Reggio Calabria mette a rischio i livelli occupazionali”

reggio aeroportonuova500La segreteria regionale UILTRASPORTI Calabria, a seguito del confronto Sindacati-Ministero dello Sviluppo Economico, esprime "motivate preoccupazioni inerenti al futuro del sistema aeroportuale calabrese, ed in particolar modo per tutti i lavoratori impiegati presso l'Aeroporto di Reggio Calabria". Lo si legge in una lettera inviata dal sindaco al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, e agli altri rappresentanti istituzionali interessati, dalla presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, al vertice dell'Enac Nicola Zaccheo, passando per il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

"La possibile costituzione di una nuova compagnia di bandiera (Newco), che prevedrebbe la gestione e l'operatività di un numero esiguo di aeromobili, e l'attuale previsione dell'offerta commerciale di Alitalia dedicata al territorio nazionale (con esclusione di Reggio Calabria), non darebbero chiare prospettive – spiega il sindacato - per il futuro dello scalo aeroportuale in questione, attualmente collegato esclusivamente dalla compagnia sopraccitata, generando quindi forti perplessità in riferimento, agli oltre 40 dipendenti impiegati dalla stessa ed operanti in autoproduzione, ed ai livelli occupazionali riferiti all'attuale società di gestione (S.A.CAL. S.p.A.) ed all'indotto".

"A quanto sinora esposto, si aggiunga l'ulteriore isolamento verso il quale è diretta non solo la Calabria, bensì l'intera area metropolitana reggina, colpita – prosegue la UilTrasporti Calabria - da un processo di razionalizzazione generale operata dai vettori di trasporto, quest'ultimi non adeguatamente integrati (non solo in tale situazione emergenziale) per garantire la continuità territoriale, al cospetto di una realtà già fortemente disagiata e disconnessa dal resto del paese, anche per la mancanza di adeguate infrastrutture in riferimento alla propria geomorfologia.

"Per quanto sopra, la scrivente O.S., chiede, l'autorevole intervento delle SS.LL., affinché possano essere sfatati tutti i possibili piani d'azione che potrebbero rivelarsi discriminanti e dannosi per l'economia locale, non garantendo altresì il diritto alla mobilità dei cittadini calabresi alla stessa stregua delle realtà nazionali rese maggiormente accessibili.

La richiesta, espressa nella piena consapevolezza del difficile momento che sta attraversando l'Italia, è rafforzata dalla convinzione che non si possa fare altro che affrontare l'emergenza sanitaria sorta senza pensare sin da subito alle fasi successive che, come da protocolli dettati, mirano alla salvaguardia dell'occupazione ed al rilancio dell'economia stessa.

La UILT Calabria, certa di poter ricevere un sollecito riscontro, necessario per fronteggiare le vicissitudini rappresentate responsabilmente nella presente missiva, coglie l'occasione per porgere cordiali saluti".