Reggio Calabria
 

Reggio, associazioni e movimenti chiedono cittadinanza onoraria per il leader curdo Abdullah Ocalan

"Il 10 febbraio, nell'anniversario del complotto internazionale che 21 anni fa ha portato alla cattura e reclusione in totale isolamento di Abdullah Ocalan nell'isola prigione di Imrali in Turchia, in condizioni giudicate disumane dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, una delegazione delle organizzazioni firmatarie della proposta di concessione della cittadinanza onoraria della città di Reggio Calabria al leader curdo ha consegnato nelle mani del presidente del Consiglio Comunale, Demetrio Delfino, la richiesta formale, auspicando una sua presentazione in tempi brevi in Consiglio comunale. Contestualmente, le sottoscrittrici ed i sottoscrittori ne hanno inoltrato richiesta al sindaco Giuseppe Falcomatà, ricordando l'impegno da lui assunto in sede di Consiglio metropolitano, dopo l'aggressione turca al Rojava- Siria del Nordest, nell'ottobre dello scorso anno, a promuovere azioni per trovare una soluzione democratica, politica e pacifica alla questione curda.
Abdullah Öcalan è il simbolo vivente della lotta del popolo curdo per il suo riconoscimento e la sua autodeterminazione, il Nelson Mandela curdo; ma è anche colui che ha trasformato la lotta indipendentista della sua gente in un progetto di democratizzazione e di liberazione della società, progetto noto come Confederalismo democratico, che non riguarda solo i curdi, ma tutta la Turchia, la Siria, il Medio Oriente e l'umanità intera. Il Confederalismo democratico, ideato proprio da Ocalan nel totale isolamento della sua prigionia, portato avanti già da otto anni nella Rojava siriana e avviato nello stesso sud-est turco a maggioranza curda, sopravvissuto all'attacco dell'ISIS grazie alla resistenza delle milizie di autodifesa popolare YPG/YPJ, è l'unica concreta speranza di pace per il Medio Oriente, perché capace di portare alla risoluzione dei conflitti in atto e alla convivenza pacifica, grazie al riconoscimento di uguali diritti e libertà di espressione per ciascun popolo, forma religiosa, per uomini e donne.

"In un momento come questo in cui la politica aggressiva e le mire espansionistiche del dittatore turco Erdogan, con le sue ambizioni neo-ottomane nel bacino del Mediterraneo ed in Libia, stanno creando scenari di guerra sempre più vicini alle nostre coste, richiedere la fine dell'isolamento di Ocalan, sostenere la sua figura e il suo progetto di convivenza pacifica fra etnie e religioni, di parità di generi, di rispetto ecologico significa non solo dare una prospettiva di pace e di democrazia a quei territori devastati da decenni di guerra, distruzione e milioni di profughi, ma sostenere l'unica soluzione di pace possibile contro l'instabilità crescente del Vicino oriente e dell'area del Mediterraneo Solo un sostegno ad un ruolo attivo di Ocalan può arginare una crisi internazionale a noi sempre più vicina e dalle conseguenze catastrofiche ed imprevedibili. Ed un contrasto reale ed efficace all'occupazione turca di interi territori in Medio Oriente, causa di catastrofi umanitarie, nuovi esodi di massa e nuove migliaia di profughi.
Per tutto questo ci sembra particolarmente importante che anche la città di Reggio Calabria, così come già Palermo, Napoli, Palagonia, Riace, Reggio Emilia, Martano, Pinerolo, Berceto, Cinquefrondi conceda la cittadinanza onoraria al leader curdo e chieda la fine della sua carcerazione".

Organizzazioni firmatarie:
CSOA "Angelina Cartella", Rete Jin RC, NonUnaDiMeno RC, Collettiva Autonomia, UDI RC, Associazione "Immezcla", Collettivo "La Strada", Movimento Reggio Non Tace, Associazione Magnolia, Gastretto RC, CSC "Nuvola Rossa," COSMI, Reggio Bene Comune, Potere al Popolo RC, MAG delle Calabrie, Associazione "Il cuore di Medea onlus", Associazione "Un mondo di mondi", Circolo del Cinema "Cesare Zavattini", Legambiente Circolo "Reggio Calabria Città dello Stretto", ARCI RC, AGEDO RC