Reggio Calabria
 

A Reggio Calabria i lavori del Laboratorio Autunno Pedagogico Apei Calabria

Il 16 Novembre si e' svolto a Reggio Calabria presso la Chiesa SS Salvatore di Reggio Calabria, organizzato dall' APEI ( Associazione Pedagogisti Educatori Italiani ) sezione Calabria a cura del referente regionale dott. Giovanni Gangemi, il laboratorio pedagogico con l' obiettivo di fare chiarezza dopo mesi di diatribe tra comune e sindacati di categoria e forze politiche, per cercare di dare risposte univoche per quanto concerne la figura dell' assistente educativo ed asacom, non solo per quanto concerne il comune di Reggio Calabria ma dell' intera regione calabrese. Dal dibattito e' emerso :

Che l'art. 13 della L. n. 104/92 è molto generico e non aiuta ad individuare una specifica formazione professionale. Si limita a denominare i due tipi di assistenza: una relativa ai bisogni di base (mensa, bagno,spostamenti, ecc.) e l'altra relativa all'autonomia e comunicazione (potenziare relazione fra i pari, sviluppo delle autonomie di base). Mentre per quanto riguarda la didattica e la programmazione fa riferimento a docenti specializzati.

Che non esistono fonti normative che specifichino in maniera dettagliata quali debbano essere i titoli o i requisiti per poter svolgere il compito di assistente scolastico specialistico per l'autonomia e la comunicazione. La legge n. 104/92, infatti, si limita a prevedere in maniera generica che il personale sia appositamente qualificato e specificamente formato.

Tutto ciò premesso e considerato,che la figura dell'ASACOM (Assistente all'autonomia ed alla comunicazione) come del resto tutte le altre figure, basti pensare che sul territorio calabrese ci sono circa 12 figure che a vario titolo " rivendicano " di voler svolgere tale funzione educativa. Nonostante non ci sia una norma a suffragio della loro tesi, ed oltretutto manca una definizione univoca di questa figura professionale su tutto il territorio nazionale, sotto il profilo del ruolo, delle funzioni, delle competenze professionali, dei percorsi formativi, della relativa certificazione e del suo riconoscimento legale ed economico.

APEI CALABRIA tiene a chiarire che i Comuni le Provincie e la Regione Calabria quest' ultima con Decreto n.10974 del 05/10/ 2018 ha istituito tra l' altro in aggiunta ai gia' presenti il profilo di "Tecnico per l' assistenza all' autonomia personale, alla comunicazione e all' inclusione sociale a favore di persone con disabilità" aggiornando il Repertorio delle Qualificazioni e delle Competenze professionali nonostrante sia entrata in vigore dal' 1 gennaio 2018, hanno l' obbligo di receperire la legge Legge n. 205/2017 pubblicata in GU Serie Generale n.302 del 29-12-2017, entrata in vigore il 1.1.2018 - Suppl. Ordinario n. 62, la quale all'art. 1 cc. 594 - 595 attribuisce la qualifica di "Educatore professionale socio-pedagogico" in seguito al conseguimento della Laurea in Scienze dell'Educazione e della Formazione L19 e in via transitoria secondo le modalità previste dai cc. 597 - 598 del medesimo articolo. e della Legge 145/2018 comma 517. che la norma sopra specificata, identifica in maniera chiara ed incontrovertibile, la figura dell'educatore professionale socio-pedagogico e del pedagogista, assegnandole ruoli e compiti ben determinati e definiti "operano nei servizi e nei presidi socio-educativi e socio-assistenziali, nei confronti di persone di ogni età, prioritariamente nei seguenti ambiti: educativo e formativo; scolastico; socio-assistenziale, limitatamente agli aspetti socio-educativi; della genitorialità e della famiglia; culturale; giudiziario; ambientale; sportivo e motorio; dell'integrazione e della cooperazione internazionale". Di conseguenza gli Unici a poter svolgere tale servizio all' interno dell' istituzioni scolastiche sono il Pedagogista e l' Educatore Professionale, tutte le altre figure che attualmente ruotano all' interno del panorama scolastico sono da interndersi abusive , che le professioni sono di competenza dello Stato. Le Regioni, Città metropolitane/Province e Comuni, DEVONO ADEGUARE i requisiti di accesso allo svolgimento di queste funzioni.