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Coronavirus, il sindaco di Cassano (Cs): “Chi rientra dalle aree a rischio deve dirlo”

papassogianni 600Un'Ordinanza contingibile e urgente è stata emanata dal sindaco della Città di Cassano All'Ionio, Gianni Papasso, concordata insieme ad altri colleghi sindaci con il direttivo regionale dell'Anci, riguardante l'Emergenza sanitaria per COVID-19 (Coronavirus). Nell'atto, si tiene conto che l'Organizzazione mondiale della Sanità il 30 gennaio scorso ha dichiarato l'epidemia da COVID-19 (Coronavirus) un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale e si prende atto dell'evolversi della situazione epidemiologica e, segnatamente, del carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e dell'incremento dei casi in alcune Regioni del Nord Italia. Dopo aver fatto riferimento alla comunicazione diramata domenica scorsa dalla Presidente della Regione Calabria, con la quale si invitano i cittadini calabresi che in queste ore rientreranno dalle regioni del Nord interessate dall'espansione epidemica, oltre che dalle altre aree internazionali già definite a rischio (Cina soprattutto), a comunicare alle autorità sanitarie locali il loro rientro in modo da valutare misure di quarantena attiva volontaria presso il proprio domicilio anche in assenza di sintomi, al fine di contrastare l'eventuale diffusione del virus sul territorio locale, in ossequio al dettame del Decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, riguardante : "Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19" e tenuto conto dell'ordinanza contingibile e urgente del Ministero della Salute, nonché della Circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del 22/2/2020; e di altre disposizioni in materia, recitanti che "In caso di emergenza che interessi il territorio di più comuni, ogni Sindaco adotta le misure necessarie fino a quando non intervengono i soggetti competenti";, il sindaco Papasso, ravvisata l'esigenza nonché l'urgenza di adottare provvedimenti a tutela della salute pubblica su tutto il territorio comunale in coerenza con le disposizioni sopra citate, ha ordinato a tutti coloro che rientrano sul territorio comunale provenendo o avendo transitato o sostato dal 1° febbraio 2020 nei Comuni interessati dall'espansione epidemica, indicati dall'allegato 1 DPCM 23/02/2020 (Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; - Veneto: Vò), oltre che dalle altre aree internazionali già definite a rischio (soprattutto Cina, Giappone, Corea del Sud, Corea del Nord ed Iran), di: comunicare al Comune di Cassano All'Ionio, - PoliziaMunicipale: 0981/780220 - Ufficio Servizi Sociali:0981/780296, all'ASP ed ai medici di famiglia il loro rientro in modo da valutare misure di quarantena attiva volontaria presso il proprio domicilio anche senza sintomi.

Nell'atto, si invitano quanti provengono dalle Regioni interessate dall'espansione epidemica (Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna) ad effettuare i medesimi adempimenti. Il sindaco ha, inoltre, ordinato alle locali autorità scolastiche di segnalare la presenza di personale docente, studentesco o ausiliario proveniente dalle aree a rischio; agli operatori economici presenti sul territorio comunale di segnalare la presenza di clienti o fornitori provenienti dalle aree a rischio; e segnatamente, agli operatori economici del settore alberghiero e dell'ospitalità in genere, di segnalare la presenza di ospiti provenienti dalle aree a rischio. Le locali autorità scolastiche nonché gli organizzatori di eventi, sono stati invitati a valutare l'opportunità di tenere od organizzare, presso le strutture di relativa competenza, convegni o qualsiasi altro evento che preveda l'arrivo di partecipanti da aree già definite a rischio. La raccomandazione destinata ai cittadini è di rispettare tutte le misure igieniche e sanitarie già ampiamente diffuse dalle organizzazioni sanitarie riconosciute. Coloro che ne ravvisino l'esigenza, possono contattare i numeri di emergenza 1500 nonché 0961883346 e 0961883016, resi noti dalla Regione Calabria. L'ordinanza sindacale ha decorrenza immediata e fino a successiva revoca, fatte salve eventuali e successive disposizioni. L'eventuale incauta inosservanza che dovesse originare pregiudizio alla salute pubblica sarà perseguita ai sensi di legge.