Cosenza
 

Terremoto di magnitudo 4.4 in Calabria, epicentro a Rende: gente per strada

Terremoto nuova 1Scossa di terremoto nel Cosentino, con magnitudo 4,4. La scossa, riferisce l'Ingv, e' stata registrata poco dopo le 17, con epicentro a Rende, a 6 chilometri da Cosenza, e una profondita' di 10 chilometri.

La scossa e' stata chiaramente avvertita dalla popolazione, che si e' anche riversata in strada. Centinaia le telefonate arrivate a Vigili del Fuoco e Protezione Civile, con il serio rischio di intasare le linee. Al momento vengono segnalati danni lievi, come caduta di calcinacci e mobili, in alcune abitazioni. Qualche minuto prima, alle 16,56, una scossa di magnitudo 3.4 era stata registrata nel mar Tirreno, di fronte alle coste del Cosentino e a nord delle isole Eolie.

 

Terremoto di Rende sentito fino a Napoli il sismologo Unical: "Possibile sciame d'assestamento"- La scossa di terremoto avvenuta alle 17.02 nel cosentino, con epicentro a Rende, e' stata sentita distintamente in tutta la Calabria e fino a Napoli. E' quanto emerge dalle segnalazioni inviate dalla popolazione alla sezione 'Hai sentito il terremoto' dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), come spiega all'ANSA Salvatore Stramondo, direttore della serzione Osservatorio nazionale terremoti. "L'epicentro del sisma e' stato a 10 chilometri di profondita', dunque abbastanza superficiale. Nei giorni scorsi comunque non e' stata registrata alcuna scossa", continua. La zona interessata tuttavia, quella del cosentino e in particolare della Valle del Crati, "e' ad alta pericolosita' sismica, e in passato ci sono stati eventi importanti". Ad esempio nel 1874 nell'area di Cosenza c'e' stato un terremoto di magnitudo superiore a 6, cosi' come, ben molto prima, nel 1184, ve ne fu uno nella Valle del Crati con una magnitudo stimata di 6.8. "In tempi piu' recenti invece ne e' stato registrato uno a Cosenza di magnitudo 4.6 - conclude Stramondo - In generale va ricordato che la Calabria e' la regione a piu' alto rischio sismico d'Italia".

"L'evento registrato e' in linea con la sismicita' dell'area. Vista la magnitudo di questo terremoto c'e' da aspettarsi ulteriori eventi di intensita' minore nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Scosse di assestamento sono il naturale decorso di eventi di questo tipo". Lo afferma, in un comunicato, il professore Mario La Rocca, responsabile del Laboratorio di sismologia dell'Universita' della Calabria.

Borrelli: "Nessun danno in Calabria"- "Confermo che c'e' stata una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 in Calabria che pero' non ha dato conseguenze o danni. Per ora non abbiamo criticita'". Lo ha detto il capo della protezione civile Borrelli in una conferenza stampa. Alla domanda se la Protezione civile dia in grado di gestire due emergenze, Borrelli ha risposto positivamente: "Si', ci saranno piu' emergenze insieme le risolveremo come abbiamo fatto in passato con terremoti e neve".

Stop ai treni - "Circolazione ferroviaria sospesa in Calabria dalle 17.25, dopo la segnalazione della Protezione civile di un evento sismico avvenuto nei pressi di Castiglione Cosentino". Ne da' notizia un comunicato delle Ferrovie dello Stato. "Coinvolti i treni - si aggiunge - sulla Sibari-Cosenza, sulla Paola-Cosenza e sulla Sapri-Lamezia Terme. I tecnici di Rete ferroviaria italiana (Gruppo Fs Italiane) stanno effettuando la ricognizione delle linee interessate a bordo di carrelli ferroviari per verificare le condizioni dell'infrastruttura".

Tre aree della Calabria interessate da scosse in due mesi - Una serie di scosse di terremoto che dividono in tre la Calabria: la Presila Catanzarese, la fascia ionica tra Catanzarese e Crotonese e l'area del Cosentino, quest'ultima interessata oggi pomeriggio da un terremoto di magnitudo 4.4. Negli ultimi due mesi, riporta l'Agi, la regione e' al centro di una serie di movimenti tellurici. A iniziare questi fenomeni e' stata la zona della Presila Catanzarese, con una scossa di magnitudo 4.0 che si e' verificata il 17 gennaio scorso. I giorni successivi sono stati caratterizzati da uno sciame sismico intenso, particolarmente complesso perche' i terremoti sono stati registrati in superficie e, quindi, sono stati sempre avvertiti dalla popolazione. A questo, e' seguito lo sciame sismico che si e' attivato dai primi giorni di febbraio nell'area di Ciro' Marina, nel Crotonese; da inizio mese l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato, in pochi giorni, oltre settanta scosse. Piu' breve, invece, la sequenza che ha coinvolto la fascia ionica dell'Alto Ionio Catanzarese, con una serie di scosse scatenate da un movimento di magnitudo 3.4 avvenuto l'11 febbraio. Questi sismi non hanno mai provocato danni, ma hanno fatto scattare una psicosi tra gli abitanti delle zone piu' coinvolte.

Ascani: "Verificare eventuali danni alle scuole"- "A seguito del #terremoto che si e' verificato in Calabria, epicentro a Rende (Cosenza), come @MiurSocial abbiamo gia' attivato la Direzione competente e siamo al lavoro per verificare eventuali danni sugli edifici scolastici". Lo scrive, su twitter, la Vice Ministra dell'Istruzione Anna Ascani.