Cosenza
 

Morcavallo: "Cosenza ha bisogno di collegamenti ferroviari"

"Le ferrovie stanno tornando sempre più importanti e con le loro le stazioni. Eppure la stazione di Cosenza, Vaglio Lise, versa in grave abbandono e decadimento. Pensare che già nella primavera del 2018 RFI aveva promesso ed annunciato un investimento di ben 8 milioni di euro per il nuovo look di questa stazione. Un'operazione che i cosentini stanno ancora aspettando". Lo sostiene Enrico Morcavallo, capogruppo Grande Cosenza.

"I soldi erano destinati all'innalzamento dei marciapiedi per portarli almeno a 55 centimetri, secondo lo standard previsto per i servizi ferroviari metropolitani, all'attivazione degli ascensori per facilitare lo spostamento tra i binari alle persone a ridotta mobilità, al rinnovo del sistema di informazioni al pubblico con nuovi monitor e teleindicatori, alla ristrutturazione dell'intero fabbricato e dei locali destinati ai servizi igienici, alla segnaletica fissa, senza tralasciare naturalmente l'acquisto per nuove carrozze. Nelle buone intenzioni non mancava neppure l'accesso gratuito alla connessione wi-fi. Cosenza è, infatti, inserita nel cosiddetto "Network 620 stazioni" per il quale erano stati previsti progetti di abbattimento delle barriere architettoniche, miglioramento per l'accessibilità ai treni ed incremento dei livelli di decoro e security.

La realtà invece è diversa e desolante. Vaglio Lise versa in una situazione di totale degrado, imbarbarimento e abbandono, tanto che anche l'unica attività commerciale che resisteva a fatica, un tabaccaio, è stato costretto a chiudere.

Nel frattempo l'amministrazione comunale del sindaco Occhiuto è rimasta a guardare mentre tutto precipitava ed il degrado contaminava ed invadeva le zone circostanti la stazione.

Le tante segnalazioni e denunce di cittadini, comitati di quartieri ed associazioni di categoria non hanno minimamente scalfito la monolitica e totale indifferenza della nostra amministrazione comunale in relazione ai problemi che interessano il commercio l'economia e la sicurezza di questa città. La frettolosa, spasmodica e disorganizzata edilizia pubblica ha prodotto nella nostra città danni economici irreparabili.

Cosenza, come tutti sanno, è una città che basa la sua economia sul commercio che è cresciuto negli ultimi 50 anni proporzionalmente a quello che l'indotto di ben 160 comuni limitrofi. Un rinnovamento ed un ammodernamento della mobilità su rotaia oltre che su gomma e necessario! Inoltre proprio ora che nella Sibaritide è stato attivato un collegamento Frecciargento, capace di arrivare a Bolzano (estremo nord della penisola) in meno di 10 ore, a Cosenza al massimo transitano lentissimi treni locali che ci lasciano fuori dall'implementazione di una futura mobilità sostenibile.

Cosa ha fatto il comune dopo le belle parole di RFI? Che fine hanno fatto gli 8 milioni di euro? La situazione è peggiorata in maniera sempre più crescente così come i disagi per i cittadini. La pazienza però ora è finita. I cosentini hanno almeno diritto a delle risposte".