Cosenza
 

Salvini a Rende (Cs): "Le priorità della Calabria? Lavoro, infrastrutture, sanità"

salvinirende100120"La Calabria ha bisogno di lavoro, lavoro, lavoro". Cosi' Matteo Salvini, oggi a Rende (Cosenza), per un incontro con gli agricoltori, e poi nel Catanzarese e a Crotone in vista delle elezioni regionali del 26 gwennaio perossimo. "Ma anche infrastrutture e poi sanita': mi sono fermato a fare uno spuntino e c'era una signora - ha raccontato Salvini - che da 16 anni, 4 volte all'anno, prende l'aereo per venire a farsi terapia a Milano. Non e' normale: siamo nel 2020, - ha detto ancora il leader della Lega - serve una sanita' normale, infrastrutture, penso alla statale 106, e lavoro, perche' qualcuno a sinistra pensa di colmare i buchi dei calabresi che scappano con gli immigrati: io vorrei che in Calabria rimanessero i calabresi".

"Quando i cittadini scelgono e' sempre una buona notizia. E spero che possano scegliere anche sulla Legge elettorale perche' c'e' una sinistra che sta cercando, con i trucchetti di palazzo, di tornare a trent'anni fa, ai governi con cinque, sei o sette partiti e i cambi di casacca ogni quarto d'ora" ha aggiunto.

"Una Legge elettorale - ha aggiunto Salvini - stabile, efficiente, moderna e maggioritaria. Una legge all'inglese, dove si e' votato e la sera stessa si e' potuto sapere chi avrebbe governato. Di questo ha bisogno l'Italia, di certezze, stabilita' e di Governi che durano".

"Arriviamo a liberare questa terra dal malgoverno della sinistra, il 26 gennaio".

"Il 27 gennaio, per la prima volta ci saremo, perche' la Lega qui non si e' mai presentata, e sono contento che in tanti ci daranno fiducia. Io non ho mai avuto idee sui calabresi: ho sempre odiato - ha detto Salvini - i pessimi politici calabresi, ieri come oggi".

Salvini ha pero' glissato sulle domande relative alla composizione delle liste della Lega in Calabria.

"Vogliono processarmi, lo facciano. Vogliono arrestarmi, lo facciano. La mancanza di onore e' la vergogna che hanno quelli del Pd, che vogliono processarmi. Ma perche' dopo il voto in Emilia? Perche' hanno paura di perdere la faccia". Lo ha detto Matteo Salvini a Rende. Per Salvini, "difendere i confini di un Paese non e' solo un diritto, ma un dovere di un ministro. Se uno e' convinto delle proprie idee, deve esserlo sempre. Quindi, se sono convinti che sono un delinquente che merita un processo, lo votino in Parlamento e poi decideranno i giudici e gli italiani".

I Cinquestelle? "Non esistono piu' e quindi quello di cui ci accusano non mi interessa".