Cosenza
 

Al via la campagna elettorale di Fratelli d’Italia in Calabria, Meloni: “Il candidato governatore? Aspettiamo risposte dagli alleati”

Meloni Giorgia nuova 9 marzo"Non sono nella condizione di dire una parola definitiva sul nome del candidato del centrodestra. Una settimana fa ci siamo visti ed eravamo sostanzialmente pronti, stiamo aspettando solo alcune risposte, soprattutto da Matteo Salvini. Io sono pronta ad annunciare tutti i candidati del centrodestra nella giornata di oggi se arrivano le conferme. Il quadro era definito e saremmo pronti se si sbloccano le candidature di tutte le regioni nelle quali si vota". Lo ha detto la leader di Fdi, Giorgia Meloni, parlando con i giornalisti a Cosenza per lanciare la campagna elettorale di Fratelli d'Italia per le Regionali in Calabria, che si terranno il 26 gennaio prossimo.

"Non ci sono ostacoli da rimuovere da parte nostra - ha aggiunto - noi abbiamo dato l'ok su tutti i nomi proposti, penso che arrivi a breve anche l'ok degli altri".

La leader di Fratelli d'Italia ha parlato sul palco del Cinema Italia Tieri di Cosenza, toccando i temi delle infrastrutture, della sanità e del lavoro, principalmente: "La Calabria è l'unica regione in un cui la disoccupazione aumenta. I malati e i giovani scappano da qui. Ci sono 20mila laureati che se ne vanno al nord e all'estero, ma questo non interessa a nessuno. Bisogna investire sul sistema infrastrutturale" e e garantire la legalità, perché "non c'è sviluppo senza legalità. Non c'è crescita se non si combatte la criminalità organizzata" ha detto Giorgia Meloni, che ha aggiunto: "Lo Stato non può spendere per un immigrato richiedente asilo più quanto spende per un pensionato italiano. Questa è la nostra proposta di buon senso".

"Per la Calabria - ha continuato la leader di Fratelli d'Italia - vogliamo lavoro, lavoro, lavoro. E il lavoro si crea avendo il coraggio di fare investimenti a lungo termine. Non e' il mantenimento a metadone con il reddito di cittadinanza della condizione di poverta' nella quale troppe famiglie versano. E' l'investimento sulle infrastrutture, sul territorio e sostenere chi qui lavora, bisogna incentivare le aziende ad assumere. In questa manovra abbiamo fatto una proposta per detassare completamente le aziende del Nord che decidono di aprire nel Mezzogiorno, ma ci vengono bocciate. Infine c'e' il grande tema della legalita', perche' nessuna impresa vuole investire in un territorio sicuro e su questo bisogna lavorare molto".

"Questa - ha detto successivamente - e' una manovra che non da' risposte a nessuno; e' una dichiarazione di guerra contro chi lavora e produce, aumenta le tasse e i costi, spende i soldi in deficit ma non investe nulla sulle infrastrutture, sulla tutela del territorio, su quello che servirebbe a questa nazione per essere sbloccata". Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, parlando a Cosenza. "L'unica nota positiva - ha spiegato - e' l'approvazione di un emendamento di Fratelli d'Italia contro le bollette pazze - ha detto Meloni - che prevede il rimborso del 10% di quanto chiesto indebitamente ai cittadini".

"Quello che e' accaduto alla Banca Popolare di Bari e' un altro esempio della vergogna di certo opaco sistema bancario italiano. E' un'altra dimostrazione delle falle del sistema di vigilanza e c'e' di scandaloso che abbiamo un presidente del Consiglio che fino all'ultimo, quando sapeva che era in corso il commissariamento, ha fatto finta che andasse tutto bene per fregare i risparmiatori e chiaramente adesso mi aspetto che si salvino i risparmiatori e invece tolleranza zero con chi ha le responsabilita' nel crollo della piu' grande banca del Sud".

"Vedremo - prosegue - quali saranno i provvedimenti che il governo proporra'. Certo fa sempre riflettere che in una notte si trova 1 miliardo di euro per una banca quando poi si tartassano le imprese da mattina a sera, come si sta facendo con una manovra, ma staremo a vedere. In ogni caso saremo durissimi con chi ha portato la banca al crac e al fianco dei risparmiatori".