Vitalizi, Tallini in Aula: “Nessun peccato originale di cui vergognarci, indignato per attacco ad Assemblea calabrese”

tallini consiglio regionale"Con questo atto che compiamo oggi non cancelliamo nessun peccato originale di cui vergognarci, ma prendiamo semplicemente atto, con umiltà e senso del dovere, dell'enorme responsabilità che abbiamo come assemblea legislativa. Una responsabilità così gravosa non ci consente di sbagliare, nemmeno in buona fede". Così il presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini, presentando la proposta di legge per abrogare il provvedimento approvato lo scorso 26 maggio, che consente di ottenere il vitalizio anche in caso di conclusione anticipata del mandato.

Nel suo intervento, Tallini ha indicato come necessaria la revoca del provvedimento per la "sussistenza di incongruenze" e di "inadeguata e insufficiente relazione" da censurare. L'annullamento dell'atto "è un atto doveroso e di responsabile umiltà da parte del Consiglio regionale, capace di conoscere errori di analisi, di valutazione e di opportunità politica. Mi sento di raccomandare a tutti i consiglieri regionali di limitare il ricorso all'articolo 42 del regolamento, riservandolo solo ai casi che presentano profili di urgenza.

"Consentitemi di esprimere indignazione per l'ingiusto attacco concentrico al Consiglio regionale e ai suoi componenti, basato su fake news e bugie inaccettabili. La più colossale delle fake news è il ripristino dei vitalizi, che sono stati aboliti sin dal 2011. La legge 13 del 2019 ha consentito di rideterminare su base contributiva ben 189 assegni, con un risparmio per l'ente 1milione e 249mila euro l'anno.

Secondo Tallini, il Consiglio regionale è stato "demonizzato" da "sciacalli e paladini dell'antipolitica".

"Oggi compiamo un dovere, facendo ammenda di un errore di valutazione, ma respingendo la valanghe di accuse che abbiamo ricevuto. Dimostreremo di essere ben degni di rappresentare i calabresi. Questa assemblea non ha reintrodotto e non reintrodurrà nessun privilegio" ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale.